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L'associazione
Terredelsud è un organismo di volontariato che intende
perseguire i suoi scopi attraverso una ben precisa identità.
La Promozione dello Sviluppo Sostenibile può essere perseguita
solo attraverso la identificazione di alcuni principi, che
potremmo considerare fondamentali.
I principi descritti di seguito rappresentano quindi una
Carta Fondamentale
senza la quale qualunque approccio al volontariato e alla
promozione del futuro sistema sociale ci sembra errato ed
impossibile.
Quando noi osserviamo il mondo che ci circonda, siamo sempre
attratti dalle cose più vistose, più maestose.
Una montagna altissima, un grande fiume, i fulmini di un
temporale …… la volta stellata.
Esistono due categorie di uomini: coloro che osservano tutto
ciò in maniera affascinata, quasi increduli a tanta
imponenza e coloro che hanno perso anche questo tipo di
sentimento.
Oggi però pochi uomini riflettono su un fatto: tanta
immensità, tanta organizzazione (a prescindere il proprio
credo) contengono in se una verità sconvolgente (per il
principio che le genera); l’universo, la terra, un essere
vivente, si reggono non su grandi strutture, non su immense
organizzazioni ma su cose così piccole, così nascoste, così
evanescenti, che addirittura non possiamo vedere ad occhio
nudo.
Queste particelle costituite da elettroni, da quark, e
comunque da costituenti infinitesimi, contengono in sé una
verità incontrastabile: conservano e garantiscono nella loro
infinita microscopicità le leggi che conducono alla
consistenza dell’universo, della vita.
Fin qui potrebbe sembrare un discorso di bellissimo effetto
emozionale ma niente di più. Eppure a noi occidentali,
figli, nipoti e pronipoti dell’illuminismo, parenti prossimi
della scuola della razionalità più fredda, sfuggono non solo
i dettagli di questa considerazione ma persino le questioni
più appariscenti.
Comunque si sia costituito l’Universo, da Chi o perchè abbia
avuto inizio, esso poggia la sua consistenza sulla
strutturazione che dall’infinitesimamente piccolo conduce
all’infinitamente grande.
Per noi abitanti delle grandi metropoli, abituati alle grandi
organizzazioni di tutti i giorni, costretti dalla rapidità
degli eventi che ci condizionano, diventa difficile (non
intellettivamente, ma sensibilmente) comprendere che una
buona gestione del mondo, delle cose di tutti i giorni, può
trarre origine dalla capacità di scendere verso le cose più
piccole, per curarle, promuoverle, condurle verso il motivo
per cui sono.
Dalla politica alla tecnologia, dall'economia alla cultura
questo passaggio non è semplice.
Siamo abituati a pensare in grande, non rendendoci conto che
per fare ciò bisogna partire dal più piccolo; per giungere
all’infinitamente grande bisogna garantire l’infinitesimamente
piccolo.
Da un lato una cultura che pensa di realizzare la consistenza
delle cose giungendo dall’alto.
Dall’altro la crescente consapevolezza che la natura, e non
solo quella, ci sta facendo comprendere: è solo garantendo i
piccoli dettagli, quelli più deboli che si riesce a
costruire la giustizia.
Su queste due sponde scorre oggi quel mare che divide la
vecchia cultura dalla nuova, l’antica (e ormai logora)
mentalità dell’uomo, di pensare in grande, da quella nuova
di iniziare dall’ultimo.
L’ambiente, la natura, l’uomo non soffrono di un male
materiale ma di uno culturale, il quale poi procede dalla
capacità di leggere le logiche su cui si basa la Vita.
Se comprenderemo queste, con il loro insegnamento, allora
sapremo perseguire le finalità della stessa; se non
coglieremo quanto oggi il mondo c’indica non perseguiremo
proprio nulla.
Un uomo che non scende verso il più piccolo, verso l’indifeso
non può creare cose grandi; una scienza che non intraprende
questo percorso non può essere utile a nessuno; una politica
che non si cura delle particelle di sabbia è destinata a
fallire e a far fallire coloro che la attuano e coloro che
la subiscono.
Solo imparando a pensare e ad agire su piccole cose e su
dettagli è possibile cooperare per la realizzazione di una
nuova cultura sociale.
TERREDELSUD vuole solo indicare un percorso è per poterlo
attuare vuole essere verso l’infinitesimo; per aiutarlo a
crescere, per aiutarlo a costruire l’infinito.
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