Lentisco - Pistacia lentiscus

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Piante da Recuperare - Il Lentisco

Pianta di Lentisco

Lentisco: (Pistacia lentiscus)

Anacardiacee

Il Lentisco è un albereto basso, ramoso, di un verde cupo, che emana un forte odore resinoso.
Le foglie sono persistenti e hanno 2-5 paia di foglioline ovali, lanceolate, intere, glabre.
Dall’ascella delle foglie nascono esili grappoli di fiori piccoli, gli uni maschili con 5 stami con antere rosseggianti, gli altri femminili con un ovario libero, un cortissimo stilo e tre stimmi; tutti hanno un perianzio molto ridotto. Il frutto è una piccola drupa rotonda, rossastra.
È tipico della regione mediterranea: Fiorisce in aprile e maggio.
In Italia è diffuso lungo tutte le coste, tranne in quelle più fredde dell'alto Adriatico.
Il lentisco è specie diffusa nella macchia mediterranea dove forma associazioni con altri elementi della macchia. Vegeta dal livello del mare fino ai 600-700 mt spesso in consociazione con mirto, olivastro, fillirea. Ecc. 
È pianta eliotila e termofila, che sopporta condizioni di spinta aridità; molto adattabile per il terreno, predilige però suoli silicei, dove vegeta raggiungendo le dimensioni di un piccolo albero contorto, o, più comunemente, di arbusto. Ha azione miglioratrice e protettiva nei confronti del terreno. Gli usi dei lentisco oggi sono molto limitati; un tempo si utilizzava il legno per produrre ottimo carbone o direttamente per piccoli lavori al tornio, grazie alla sua durezza e al bel colore rosso-venato.

Foglie e Frutti

Dalle piante viene prelevata la resina all’inizio dell’autunno incidendo il tronco e i rami. A contatto con l’aria, la resina si rapprende e forma piccole masse scure che poi vengono asportate. Se ne ricava il cosiddetto “mastice di Chio” utilizzato per preparare vernici. Nel vicino oriente questo mastice è usato come gomma da masticare per sbiancare i denti.
Le foglie e i frutti contengono piccole quantità di un principio attivo: il pinene con proprietà astringenti e aromatizzanti che si può acquistare in erboristeria. L’olio essenziale di Lentisco è un ottimo balsamico, tonificante e rinfrescante da aggiungere all’acqua del bagno. Può essere usato anche per profumare l’aria in casa.
La resina essiccata può essere utilizzata per profumare gli armadi e tenere lontano gli insetti.
Dal seme si ricava per pressione un olio, un tempo usato sia nell'alimentazione - risulta però molto amaro - sia per l'illuminazione - illuminava le lanterne romane.
La drupa del Lentisco può essere mangiata anche integra, come il pistacchio, appartenente infatti allo stesso genere del lentisco.

Nell’antichità il Lentisco era considerato un rimedio per la cura di molte malattie. Plinio il Vecchio nella sua “Storia naturale”, suggerisce di utilizzare l’olio ricavato dai frutti e mescolato a cera per medicare le escoriazioni e le foglie fresche per le infiammazioni del cavo orale.
Oggi sappiamo che l’uso del Lentisco per uso interno può provocare intossicazioni e fenomeni di intolleranza.

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