Crediti Formativi Universitari e Volontariato
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VOLONTARIATO E CREDITI FORMATIVI

 COSA SONO I CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU)

  E COME SI APPLICANO

1.     Normativa e Guida all’applicazione dei CFU

 ·       Vincoli e spazi di autonomia derivanti dal Regolamento sull'autonomia didattica (R.A.U.)

 L'articolo 10 del Decreto n° 509 introduce sostanziali modifiche nella organizzazione dei Corsi di studio secondo sei tipologie di attività formative.

 Esso fissa una serie di vincoli relativi al numero di CFU da assegnare a tali tipologie ("crediti riservati") e indica, di conseguenza, anche i relativi spazi per la autonoma deliberazione degli Atenei. Viene così stabilito il peso minimo di ognuna delle sei tipologie, e precisamente:

a.      attività formative di base (non meno del 10% = 18 crediti)

b.     attività formative caratterizzanti (non meno del 10% = 18 crediti)

 c.     attività formative affini o integrative (non meno del 10% = 18 crediti)

 d.     attività formative scelta dallo studente (minimo 5% = 9 crediti)

 e.      attività relative alla preparazione dell'esame finale ed all'apprendimento delle lingue straniere (minimo 5% = 9 crediti)

 f.       altre attività (lingue straniere, informatica, stages, ecc.: minimo 5% = 9 crediti)

 In totale, il numero di crediti assegnati in sede nazionale per ogni classe di laurea ammonta pertanto al 45% dei crediti disponibili, vale a dire, in un corso di studio di primo livello, a 81 crediti su 180.

 Inoltre bisogna evidenziare che, in Italia, per norma:

 ·         la somma dei crediti "riservati" dal Regolamento ministeriale alle attività a), b) e c) non può essere superiore al 50% (= 90 crediti);

la somma dei crediti "riservati" alle attività d), e), f) non può essere superiore al 20% (= 36 crediti);

la somma totale dei crediti "riservati" non può essere superiore al 66% (= 120 crediti nei Corsi di laurea di primo livello).

In definitiva ogni area scientifico-disciplinare dispone, per determinare le caratteristiche dei Corsi di laurea che vi afferiscono, di uno spazio di autonoma decisione che non può essere inferiore al 34% (= 60 crediti) e non superiore al 55% (= 99 crediti) rispetto all'insieme delle attività formative, come meglio evidenziato nello schema sottostante.  

CREDITI TOTALI

CREDITI RISERVATI

CREDITI "AUTONOMI"

 

MIN (%) MAX (%)

MIN (%) MAX (%)

180 (100 %)

81 (45) 120 (66)

60 (34) 99 (55)

 Lo schema di Decreto Ministeriale, che reca la definizione delle classi delle lauree universitarie del primo ciclo, definisce, per ognuna delle 41 classi di laurea, oltre agli obiettivi formativi qualificanti dei nuovi titoli di studio ed alle relativi attività formative, gli "ambiti disciplinari" obbligatoriamente presenti nelle singole tipologie di attività (a., b., c., d., e., f. sopra specificati), gli ambiti disciplinari previsti e generalmente il numero di crediti "riservati".

         Ai fini del raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati con i due progetti:

 · Scienza e Coscienza;

 · Adotta un'azienda.

 Sono utili le tipologie di cui alle lettere d) ed f), (sottolineate in rosso).

 Vi sottolineiamo, pertanto che, l’applicazione dei CFU, essendo di competenza dei Singoli Atenei (pur all’interno di un impianto normativo), deve essere attuata secondo dei ben definiti criteri e protocolli.

 Vale a tal proposito precisare quanto segue:

 E' stato calcolato che uno studente, ogni anno, può dedicare 1500 ore del

proprio tempo allo studio (studio individuale, lezioni, laboratori, stage).

1500 ore corrispondono a 60 CFU. Quindi un credito corrisponde a 25 ore di impegno. Almeno la metà dei CFU è riservata allo studio individuale e viene assegnata attraverso il superamento degli esami. I CFU misurano l'impegno richiesto per raggiungere determinati traguardi formativi: i corsi -e relativi esami- più impegnativi corrispondono a CFU più elevati.

 La Laurea si consegue con 180 crediti, mentre la Laurea Specialistica con

300 (globali). I Master, che durano un anno, valgono altri 60 crediti, sia

per quelli successivi alla Laurea (1° livello), sia per quelli successivi

alla Laurea Specialistica (2° livello).

 La Laurea prevede una prova finale decisa da ogni Ateneo, la Laurea Specialistica prevede la discussione di una tesi.

 Mentre i CFU misurano il raggiungimento del traguardo formativo, i voti misurano il profitto. Quindi i CFU sono del tutto indipendenti dal voto conseguito e si acquisiscono con il superamento della prova, a prescindere dal voto.

2. Come documentare il credito formativo

All'Organizzazione o l'Associazione (in questo caso TERREDELSUD) che ha promosso l'attività, alla quale il candidato ha partecipato, si richiede di documentare il credito formativo attraverso una apposita attestazione.

Tale documentazione viene prodotta a partire da un protocollo d’intesa che viene stipulato tra l’Associazione TERREDELSUD e l’Ateneo.

Coloro che sono interessati a questa interessante innovazione (di natura sociale, scientifica e tecnica) e che vuole conoscere gli Atenei con cui sono attivi dei protocolli d’intesa, può richiedere informazioni scrivendo a nelmondo@terredelsud.org.

3. Dove acquisire il credito formativo (o anche una tesi sperimentale o un tirocinio)

 I luoghi ed i territori dove acquisire tali titoli possono essere visualizzati alla pagina presenze.

 Tale pagina verrà aggiornata via via che attiveremo i rapporti con le missioni presenti in quei territori.

Guido Bissanti

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